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PROMO TEATRO: Fragole a novembre + Il giorno in cui mi capitò di morire

 15,00  10,00

Per un’estate all’insegna del teatro, offriamo fino a esaurimento scorte un’occasione unica per ricevere a casa i due testi teatrali che con gran coraggio hanno dato vita al nostro catalogo e alle attività di Adiaphora Edizioni.
Un prezzo piccolo per due titoli di grande valore artistico e sociale, due storie che parlano dell’Italia e delle relazioni tra ognuno di noi, due scenografie al limite della metateatralità che permettono allo spettatore di essere coinvolto con lacrime e risate.

Un regalo prezioso per voi e per i vostri amici.

Disponibile

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Descrizione

Prisca Turazzi – Fragole a novembre

ISBN 978 88 99593 03 2
USCITA 01/10/2017
GENERE Teatro
PAGINE 84

Mi aveva sfidato. E aveva vinto. Senza muovere un muscolo, solo lasciandomi crollare davanti ai suoi occhi e godendo della mia imperfezione.

Francesca ha visto la propria vita appassire, fallimento dopo fallimento. Non crede più in se stessa né nel proprio futuro. Sarà attraverso lo schermo che ritroverà una dimensione dove dar sfogo ai propri desideri e bisogni. Una nuova fantasia condivisa con Salvo, uno scultore misantropo e scorbutico, che la farà sentire per la prima volta… libera.
Ma riusciranno i loro sentimenti a sopravvivere alla realtà?

Chiara Tangredi – Il giorno in cui mi capitò di morire

Il giorno in cui sono morto era un giovedì. Per forza: il giovedì non mi è mai piaciuto. Non era previsto che morissi. Mi sono perso la scuola. Anche se, stranamente, quel giorno ci sarei voluto andare. Avrei fatto qualsiasi cosa. Tranne morire.​

Tutte le strade portano a Roma. Proprio come le vite di ogni essere vivente portano a un’unica e definitiva destinazione. Con un inevitabile arrivo, non rimane che percorrere la propria strada, e magari cercare di allungare il tragitto di qualche passo.
Ma poi accade, a nove anni, di morire. Tutto sommato, però, i postumi della morte vengono subiti dai vivi.
È la scomparsa di un bambino innocente il motore di un rimestamento morale ed etico di un paese qualunque dei nostri giorni. Un paese in cui di morale e di etica non si vive di certo e dove un ironico cinismo è il tratto distintivo di personaggi sanguigni, talmente realistici da poter diventare reali.
L’illusione della permanenza, l’incessante trascorrere del tempo e l’evidente fatto che, in ogni caso, la vita va avanti fanno maturare nei protagonisti un atteggiamento di rassegnata tolleranza.
Perché se è vero che la morte si subisce, allora forse tanto vale mettersi comodi.
Un disincantato testo che rinnova e omaggia l’oscuro splendore del Teatro dell’Assurdo, per chi ancora non smette di esplorare l’inesorabile paradosso di non poter vivere senza morire.

Informazioni aggiuntive

Peso 0.5 kg
Dimensioni 20 x 13 x 1.5 cm