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Chiara Tangredi – Il giorno in cui mi capitò di morire

 1,99 8,00

ISBN 978 88 99593 00 1
USCITA 19/12/2016
GENERE Teatro
PAGINE 90

Il giorno in cui sono morto era un giovedì. Per forza: il giovedì non mi è mai piaciuto. Non era previsto che morissi. Mi sono perso la scuola. Anche se, stranamente, quel giorno ci sarei voluto andare. Avrei fatto qualsiasi cosa. Tranne morire.​
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Descrizione

Tutte le strade portano a Roma. Proprio come le vite di ogni essere vivente portano a un’unica e definitiva destinazione. Con un inevitabile arrivo, non rimane che percorrere la propria strada, e magari cercare di allungare il tragitto di qualche passo.
Ma poi accade, a nove anni, di morire. Tutto sommato, però, i postumi della morte vengono subiti dai vivi.
È la scomparsa di un bambino innocente il motore di un rimestamento morale ed etico di un paese qualunque dei nostri giorni. Un paese in cui di morale e di etica non si vive di certo e dove un ironico cinismo è il tratto distintivo di personaggi sanguigni, talmente realistici da poter diventare reali.
L’illusione della permanenza, l’incessante trascorrere del tempo e l’evidente fatto che, in ogni caso, la vita va avanti fanno maturare nei protagonisti un atteggiamento di rassegnata tolleranza.
Perché se è vero che la morte si subisce, allora forse tanto vale mettersi comodi.
Un disincantato testo che rinnova e omaggia l’oscuro splendore del Teatro dell’Assurdo, per chi ancora non smette di esplorare l’inesorabile paradosso di non poter vivere senza morire.

RASSEGNA STAMPA

 

Informazioni aggiuntive

Peso 0.2 kg
Dimensioni 20 x 13 x 1 cm
Formato

Cartaceo, eBook

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